La ricetta delle seconde opportunità: LA TORTA DI PANE
Per me (Albi) questa ricetta, che è più una composizione in realtà, è stato anche un percorso a ritroso nella mia storia.
Mi ricorda l'infanzia e i giorni a seguire i grandi pranzi e le luculliane cene. Un po' come questi giorni saltellando da un ponte all'altro. Alcuni punti della mia infanzia li vedo, e li vivo, proprio come ciò che avanza dai festeggiamenti. Pane. Tanto pane vecchio. Nobile pane, ma che ormai è secco finché non lo guardi con un altro occhio. Quell'ingrediente straordinario lo puoi rivivere, accettare, perdonarlo e migliorarlo.
La torta di pane era una ricetta da (e di) casa (mia) e per farla bastano ingredienti da casa.
Accendi il forno: statico 180°
Taglia il pane a dadi, quando e se la durezza del pane lo permette, e lascialo ammollare nel brodo 5/10', alla bisogna.
Fai bollire brodo nella stessa quantità del pane.
Aggiungi qb di olio, parmigiano e pepe. Mischia e rompici dentro un uovo. Mischia ancora.
Gratta qb di parmigiano da mettere dentro e da spolverare.
Ungi una teglia -o una pirofila- e spolverala di pangrattato.
Strato di cipolla, poi mozzarella e a seguire prosciutto crudo.
Inforna a metà altezza 180° statico per 20'.
Sforna e lascia la torta raffreddarsi quel tanto che basta per toglierla dallo stampo.
Da noi a casa si mangiava calda solo la prima sera, da lì in poi era un antipasto freddo, una merenda tornati da scuola, uno spuntino goloso.
Chiamala ricetta antispreco, svuotafrigo, o pigramabuona. Però, credi a me: falla, fidati e guarda il pane vecchio in altro modo! La puoi fare con tutto ciò che vuoi, anche versione veg, ovviamente. Perché no? Perché non farne uscire una versione veg prossimamente? E dai!
Costo medio tot. 8€
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